Shylock rappresenta il reietto, l’escluso, l’emarginato, il diverso. Intorno a questa figura si sono sviluppate nei secoli interpretazioni diverse, che lo hanno visto colpevole o vittima, buono o cattivo, abile imprenditore o meschino usuraio. Il nostro testo -in forma di monologo- prende le mosse dal famosissimo brano shakespeariano in cui Shylock si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, per poi contaminarsi con altre suggestioni tratte dalla letteratura ebraica e da altri testi come il breve ma folgorante racconto Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per dar voce alle minoranze e alla loro dignità etica e storica, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

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